Dottorato in Scienze della Terra - 2

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Nei primi due anni i dottorandi dovranno sviluppare il loro progetto di ricerca e seguire corsi o altre attività di formazione (in sede, in ambito nazionale o all'estero) sulla base di un programma approvato dal Collegio dei Docenti. Nel caso di frequentazione di corsi, i dottorandi dovranno presentare una certificazione di partecipazione con profitto firmata dal docente del corso, per le altre attività di formazione sarà sufficiente un resoconto orale al Collegio dei Docenti. Nel terzo anno i dottorandi dovranno completare il loro progetto di ricerca e tenere almeno un seminario, aperto al pubblico, dove presenteranno i principali risultati ottenuti. Nell'interesse dell'attività di ricerca e di formazione professionale sono possibili, e verranno incoraggiati, periodi di formazione presso enti, aziende e centri di ricerca italiani ed esteri, pubblici o privati. Quale parte della loro formazione, inoltre, i dottorandi sono incoraggiati a presentare il loro lavoro di ricerca a convegni e a pubblicarne i risultati su riviste internazionali. I dottorandi possono svolgere attività di supporto alla didattica, ivi comprese eventuali esercitazioni di terreno, previa approvazione del Collegio dei Docenti. Ai dottorandi sarà rilasciata una attestazione comprovante l'attività svolta. Ogni dottorando sarà seguito da un supervisore interno denominato docente guida (e ove necessario da supervisori esterni) durante lo svolgimento delle attività didattiche e di ricerca. La tesi finale, dopo tre anni di studio e ricerca, potrà essere scritta sia in italiano sia in inglese.
 
Curriculum 1) Geoscienze
Questo curriculum è volto allo sviluppo di argomenti di punta negli specifici settori delle Scienze della Terra. Vengono di seguito riportati alcuni esempi di obiettivi specifici nei diversi ambiti, mono o multidisciplinari, delle Scienze della Terra: 
  • Caratterizzazione chimico-fisica di geomateriali: messa a punto di modelli strutturali di materiali cristallini e quasi-cristallini (naturali e di sintesi); caratterizzazione chimico-fisica di minerali, rocce, fusi, fluidi, colloidi, soluzioni acquose e miscele gassose ai fini dell'identificazione delle loro modalità di formazione e trasformazione.
  • Dinamica evolutiva dei processi endogeni ed esogeni: identificazione di andamenti [o stili] evolutivi e caratteristiche paleo-ambientali che possano essere utilizzati nella correlazione di eventi globali e regionali. 
  • Dinamica globale ed evoluzione dei bacini peri-mediterranei: modelli evolutivi delle catene orogeniche, definizione delle relazioni fra eventi tettonici e processi petrogenetici, utilizzando metodologie strutturali, stratigrafiche, paleontologiche, mineralogiche, petrografiche, geofisiche, vulcanologiche e geochimiche.
  • Geologia e geomorfologia applicate all’ambiente e alle risorse naturali: definizione delle relazioni tra l'uomo e il suo habitat geologico, dalla individuazione e gestione delle georisorse fino alle problematiche legate ai rischi ambientali.
 
Curriculum 2) Ambiente e Beni culturali
Nell'ambito del Dottorato in Scienze della Terra, questo curriculum si propone di sviluppare ricerca e formazione avanzate nei settori connessi con la protezione dell'ambiente e dei Beni culturali in una visione sistemica e multidisciplinare. Nello sviluppo dei temi affrontati sono coinvolti diversi dipartimenti della Sapienza (Scienze della Terra, Biologia ambientale, Chimica, Fisica, Scienze di Base e Applicate per l'Ingegneria) ed enti di ricerca (CNR, ISPRA, ENEA, Soprintendenze e altri), per coprire tutte le competenze scientifiche necessarie. Al termine dei tre anni il Dottore di ricerca sarà in grado di gestire in maniera autonoma e con approccio sperimentale le problematiche affrontate, avendo acquisito la capacità di elaborare soluzioni sostenibili dal punto di vista ambientale oppure museale/storico/artistico/archeologico.