Musei del Dipartimento di Scienze della Terra
I musei di Scienze della Terra della Sapienza Una delle più importanti collezioni europee, nel campo delle scienze della terra, è quella ospitata nei musei di Geologia, Mineralogia e Paleontologia della Sapienza. Questi tre musei racchiudono campioni che, per importanza storico-scientifica e valore estetico, sono noti a livello mondiale.
Il Museo di Geologia fu fondato nel 1873 da Giuseppe Ponzi con collezioni personali e con pezzi provenienti anche dal secentesco Museo Kircheriano; ospita alcune collezioni ottocentesche di marmi antichi tra le quali la prestigiosa raccolta di Tommaso Belli che comprende circa 550 marmette, ritagliate da reperti di pietre ornamentali, venuti alla luce in occasione degli scavi di Roma antica. Nella sala espositiva, mediante rocce, pannelli, modelli in gesso e altri strumenti interattivi e postazioni multimediali, vengono trattati diversi argomenti tra i quali: l’evoluzione della Terra, i rischi geologici e le risorse che derivano dalla sua dinamica, l’origine e la deformazione delle rocce, la registrazione del tempo in geologia.
Il Museo di Mineralogia è il più antico tra tutti i musei scientifici dell'Università "La Sapienza" essendo stato istituito da Papa Pio VII il 13 novembre 1804. Fu allestito in meno di due anni e inaugurato il 27 ottobre 1806. Ne fu primo direttore Padre Carlo Giuseppe Gismondi a cui sono succeduti, in 206 anni, 13 direttori tra i quali Giovanni Strüver, chiamato a Roma nel 1873 da Quintino Sella, Federico Millosevich, che curò il trasferimento nella sede attuale. Frutto dell'assidua opera di conservazione, raccolta e acquisizione è una collezione di 33.000 esemplari di minerali e alcune collezioni speciali: minerali del Lazio, meteoriti, cristalli singoli, gemme naturali e sintetiche e la famosa Dactylioteca: 388 anelli donati da Papa Leone XII.
Il Museo di Paleontologia, nasce ufficialmente nel 1928 quando venne istituita la Cattedra di Paleontologia. Tuttavia diverse collezioni traggono origine già nel 1864, quando con l'istituzione della Cattedra di Geologia, venne istituito il Regio Museo Geologico universitario, che raggruppava le collezioni di geologia, di paleontologia e mineralogia. Attualmente in questo Museo sono conservati oltre 100.000 fossili rinvenuti sia in Italia che all'estero. Il Museo è diviso in due settori, uno aperto al pubblico, relativo all'esposizione, e uno chiuso, relativo ai locali di lavoro. Il settore espositivo è costituito da due ampi saloni, ove sono esposti oltre mille fossili sia di vegetali che di animali invertebrati e vertebrati.





