GRUPPO DI RICERCA DI GEOLOGIA APPLICATA

Componenti:

Prof.ssa Francesca BOZZANO
Dott. Carlo ESPOSITO
Dott. Salvatore MARTINO
Prof. Marco PETITTA
Prof. Alberto PRESTININZI
Prof. Gabriele SCARASCIA MUGNOZZA

Linee di ricerca:

  1. SISMOINDUZIONE DI FENOMENI FRANOSI E MICROZONAZIONE SISMICA:
    Analisi della risposta sismica locale mediante tecniche strumentali e numeriche
    Studi di propagazione di onde sismiche in domini mono- e bi-dimensionali
    Indagini geologico-tecniche per la microzonazione sismica con applicazioni a diverse aree urbane del centro Italia.
    Indirizzi e criteri di microzonazione sismica
    Pericolosità sismica indotta: analisi, modellazione e scenari previsionali di frane innescate da terremoti

    AREE DI STUDIO: Appennino Centro-meridionale, Arco Calabro-Peloritano, Cordigliera Betica.
    TECNICHE: Rilevamento geologico-tecnico, prove geomeccaniche di laboratorio su terre e rocce, indagini geognostiche, indagini ed installazioni sismometriche, modellazione numerica ad elementi e differenze finite applicata alle problematiche geologico-tecniche, modellazione di interazioni tenso-deformative mediante approcci fisico-analogici ed analogici in scala.

  2. GRANDI FRANE IN ROCCIA:
    Studio dei vincoli geologico-strutturali e modellazione tenso-deformativa per lo sviluppo di grandi frane in roccia e studio del ruolo idrogeologico dei relativi accumuli detritici.

    AREE DI STUDIO: Appennino Centro-meridionale.
    TECNICHE: Rilevamento geologico-tecnico, prove geomeccaniche di laboratorio su terre e rocce, indagini geognostiche, modellazione di interazioni tenso-deformative mediante approcci fisico-analogici ed analogici in scala.

  3. MONITORAGGIO DI VERSANTI IN FRANA:
    Sviluppo e applicazione di tecniche di monitoraggio di versanti instabili.
    Monitoraggio di centri abitati instabili.

    AREE DI STUDIO: Appennino Centro-meridionale, Arco Calabro-Peloritano, Cordigliera Betica.
    TECNICHE: indagini ed installazioni sismometriche, indagini interferometriche, rilievi con laser scanner.

  4. GEOLOGIA TECNICA DEL SOTTOSUOLO DELLA CITTA’ DI ROMA:
    studio delle caratteristiche geotecniche del sottosuolo urbano.
    Studio delle cavità sotterranee in area urbana.
    Supporto geologico-tecnico a sperimentazione di sito di tecniche innovative di bonifica di falde contaminate.
    Studio dei fenomeni franosi nella città di Roma.

    AREE DI STUDIO: Roma.
    TECNICHE: Rilevamento geologico-tecnico, prove geomeccaniche di laboratorio su terre e rocce, indagini geognostiche, modellazione di interazioni tenso-deformative mediante approcci fisico-analogici ed analogici in scala.

  5. ANALISI GEOSPAZIALE ED ANALISI DI SUSCETTIBILITÀ E PERICOLOSITÀ DA FRANA:
    Applicazioni geostatistiche per lo studio della distribuzione spaziale dei processi geologici.
    Applicazione di metodi per la valutazione della suscettibilità e pericolosità da frana.

    AREE DI STUDIO: Italia centro-meridionale.
    TECNICHE: Rilevamento geologico-tecnico, prove geomeccaniche di laboratorio su terre e rocce, indagini geognostiche, applicazione di metodi per la valutazione della suscettibilità e pericolosità da frana.

  6. IDROGEOLOGIA:
    Studio dell’assetto idrogeologico dell’Appennino Centrale.
    Studio delle modalità di circolazione idrodinamica sotterranea in aree pedemontane
    Studio delle influenze delle attività antropiche sulla disponibilità e qualità della risorsa idrica, con particolare riferimento agli acquiferi carbonatici e a quelli alluvionali
    Applicazioni geochimiche ed isotopiche per la gestione e protezione della risorse idriche sotterranee.
    Studio dell’importanza della presenza della falda idrica sotterranea nella definizione di procedure per la microzonazione sismica (effetti di sito e effetti cosismici);

    AREE DI STUDIO: Appennino centrale.
    TECNICHE: Sperimentazione delle procedure di modellistica idrogeologica in mezzi porosi e fratturati; applicazione di modelli matematici allo studio dell’idrodinamica sotterranea nelle zone di contatto tra massicci carbonatici e depositi clastici continentali; monitoraggio di acquiferi contaminati da composti azotati e solventi clorurati con metodologie isotopiche; elaborazione e proposta di metodologie per la scomposizione degli idrogrammi fluviali.