Dipartimento di Eccellenza

Il DST è stato selezionato dal MIUR come Dipartimento di Eccellenza  per le Scienze della Terra per il periodo 2018-2022.

 
Per il progetto di eccellenza, l'obiettivo complessivo di sviluppo è la creazione di un polo sperimentale, didattico e divulgativo su tematiche inerenti i rischi e le risorse geologiche nell'ambito della sostenibilità̀ socio-ambientale.
 
Per il raggiungimento di questo obiettivo sono previste delle azioni strategiche volte al potenziamento di laboratori in-house ed in-situ, e allo sviluppo di una infrastruttura informatica CLOUD.   
 
Un sistema di infrastrutture così all’avanguardia faciliterà una didattica innovativa, sarà uno strumento utile per la divulgazione delle Scienze della Terra, avrà importanti ricadute socio economiche e permetterà l’attrazione di talenti. 
 
Laboratorio di chimico-fisica delle rocce e geomateriali
Questo laboratorio, con i macchinari descritti in a e b, sarà uno dei pochi al mondo con expertise e potenzialità strumentali tali da poter investigare tutti i processi geologici che vanno dalla crosta al nucleo terrestre.
 
a) Prototipo di macchinario biassiale con cella di confinamento con le potenzialità uniche di lavorare fino a 300°C e con fluidi in pressione anche diversi da acqua (CO2).
b) Pressa multi anvil rotante e sviluppo di esperimenti con celle a diamante per simulare le condizioni PT di mantello e nucleo terrestre (3 – 350 GPa e T sino a 2200 °C). 
La nostra credibilità in quest’area di ricerca è garantita da una leadership internazionale riconosciuta, testimoniata anche da numerose comunicazioni ad invito alle principali conferenze internazionali e da lavori su riviste di alto impatto.
 
Laboratorio naturale di Acuto (Lazio)
Usa tecniche multisensoriali e  multi-parametriche per studiare la deformazione di ammassi rocciosi a seguito di perturbazioni naturali o antropiche. I sensori termici (a), pluviometrici (e, f), anemometrici, (e, f) tenso-estensometrici (b, c) stanno registrando in continuo (1 dato ogni minuto) da 3 anni; questi dati nel loro insieme costituiscono un data-set unico in Europa.  In aggiunta  il sistema è periodicamente  monitorato con sensori nanosismometrici. Una camera ottica con tecnologia Artificial Intelligence (d) presidia con continuità un target ferroviario per rilevare ingombri  dovuti al distacco di blocchi dalla parete.
 
Questo è un sito che trasmette dati in continuo e quindi è utilizzato come test per early-warning. Il sito è gestito dal Centro di Ricerca Previsione, Prevenzione e Controllo dei Rischi Geologici, CERI, e sponsorizzato da Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Metasensing e Leika. 
 
Laboratorio naturale di Poggio Baldi  (Emilia-Romagna)
Dal 2015 è un sito sperimentale di monitoraggio permanente di una frana mediante: GPS (Global Positioning System), foto aeree di dettaglio mediante droni, Digital Image Correlation (DIC), Terrestrial SAR Interferometric (TInSAR).
 
Il monitoraggio mostra il continuo creep della frana ed il laboratorio rappresenta una unicità per ricerca, didattica e test di nuovi strumenti di monitoraggio. 
 
Laboratorio del Sulcis (Sardegna) 
E’ un test site per lo stoccaggio di CO2 lungo una faglia. In particolare si andranno a testare tecniche di monitoraggio geofisiche (possibile sismicità indotta da sovrappressione di CO2), e geochimiche (perdita di CO2 durante la fase di sequestro).
Il laboratorio è sponsorizzato da Sotacarbo e dal progetto H2020 ENOS.  
 
Il monitoraggio geochimico verrà svolto utilizzando i sensori GasPro costruiti in DST. 
 
Laboratorio di Panarea (Sicilia) 
E’ un lab naturale per lo studio del degassamento di CO2 in ambiente vulcanico. Vengono monitorati i flussi di CO2  (9*106 l/d) rilasciati a profondità comprese tra 5 e 30 m di profondità.
I sensori GasPro, costruiti in DST, rappresenteranno delle stazioni di monitoraggio permanenti in prossimità delle fuoriuscite di CO2.
Il laboratorio fa parte del ECCSEL (European Carbon Dioxide Capture and Storage Laboratory Infrastructure). 
 
CLOUD: i dati acquisiti dai sistemi di monitoraggio installati presso i laboratori che saranno gestiti tramite l'implementazione di un'opportuna struttura fisica di server basati su un'architettura cloud.
 
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