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INTRODUZIONE ALLA MOSTRA
Giornali, televisione
e radio ci informano spesso di eventi naturali che colpiscono il
territorio e l'uomo e producono danni, che possono avere anche conseguenze
drammatiche. Descrivendo questi eventi - terremoti, alluvioni, frane,
eruzioni vulcaniche, per citare i più importanti- si parla genericamente
di disastri naturali, rischi geologici, caratteristiche dei territori
colpiti, errori di pianificazione territoriale ed altro, frequentemente
senza dare un quadro chiaro sui reali rapporti tra le cause e gli
effetti osservati.
Nella Mostra Rischi geologici nel
territorio italiano, si cerca di mettere in ordine qualche idea
su alcuni "rischi geologici" (quelli noti come rischio sismico,
vulcanico ed idrogeologico), cercando di individuare le possibili
cause, evidenziando l'interazione tra gli eventi naturali, l'uomo
e le infrastrutture realizzate, e considerando la possibilità di
prevedere e di prevenire, o comunque mitigare, gli effetti.
| Percorrendo
la Mostra, dovrebbero risultare più chiari sia la genesi dei
fenomeni naturali che sono a monte degli eventi, sia il significato
di termini usati spesso in maniera generica -quasi fossero semplici
sinonimi- quali, ad esempio, pericolosità e rischio, che in
qualche modo descrivono l'uno gli eventi e l'altro le relazioni
tra gli eventi ed il territorio con i suoi abitanti. Un evento
naturale può infatti divenire catastrofe proprio perchè colpisce
l'uomo ed i suoi beni. E l'uomo, per i suoi insediamenti (città,
strade, industrie, aree turistiche, ecc.), è portato naturalmente
ad occupare regioni "comode" quali pianure, valli e le aree
costiere, per il loro facile accesso, o le aree vulcaniche per
la fertilità del suolo |
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A volte questi apparenti vantaggi
divengono fonte di pericolo se gli insediamenti sono stati realizzati
in maniera indiscriminata, non rispettano i ritmi e le regole dell'ambiente
naturale, o più semplicemente sono nei posti sbagliati. Un processo
logico dovrebbe quindi prevedere lo studio dei fenomeni naturali
da parte degli esperti, il trasferimento delle conoscenze ai soggetti
politici e tecnici, per una corretta pianificazione territoriale,
e l'educazione dei cittadini alla conoscenza del territorio in cui
vivono
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Le
esigenze e le regole dell'ambiente naturale devono essere tenute
in debito conto nel programmare lo sviluppo urbano, sia intervenendo
preventivamente e con decisione per gli insediamenti futuri
sia cercando di ristabilire gli equilibri naturali compromessi
e adeguando al meglio le strutture esistenti in aree considerate
a maggiore rischio. L'educazione della popolazione alla conoscenza
ed al rispetto delle regole della natura è un impegno primario
per proteggere il patrimonio umano, artistico e sociale del
nostro Paese. |
Raggiungere un equilibrio tra l'ambiente
e le attività umane è certamente una operazione che presenta un
costo; occorre comunque farsene carico per " realizzare i sogni
del proprio futuro".
Il PERCORSO DELLA
MOSTRA
La Mostra è articolata in quattro
settori principali.
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Nel primo settore varie
carte mostrano le caratteristiche geologiche e la distribuzione
di terremoti, vulcani e frane nel giovane territorio
italiano; l'area vesuviana è stata scelta per illustrare
l'espansione dell'inurbamento in un'area "a rischio".
I tre settori successivi
sono dedicati ai rischi sismico, vulcanico ed idrogeologico
(rischio idraulico e fenomeni franosi); in ognuno di
essi vengono descritti i fenomeni naturali ed i vari
concetti connessi alla definizione del rischio ed alla
prevenzione. Oltre ai pannelli, che illustrano i concetti
generali e particolari eventi o regioni del territorio
italiano, nei vari settori sono presenti postazioni
multimediali.
Qui potrete guardare
filmati su eruzioni vulcaniche storiche e simulazioni
di eruzioni o su frane e modellazione del territorio;
scegliere un terremoto avvenuto realmente e seguire
il percorso delle onde sismiche all'interno della Terra
fino alla loro registrazione sui sismografi sparsi su
tutto il pianeta; guardare attraverso le telecamere
che riprendono in diretta i crateri dell'Etna, dello
Stromboli e di Vulcano; documentarvi su banche dati
e collegarvi a siti italiani e stranieri dedicati ai
rischi geologici.
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Sismoscopi, un sismografo al quale
ognuno potrà far registrare un suo terremoto "personale", ed un
modello che mostra come la struttura di un edificio possa reagire
al passaggio delle onde sismiche completano il settore dedicato
ai terremoti. In una sala di proiezione verrano proposti filmati
sugli argomenti trattati nella Mostra, durante tutto il tempo di
apertura.
LA
MOSTRA
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