Africano

 

L'Africano deve, probabilmente, la sua attuale denominazione ai caratteristici contrasti cromatici. Agli inizi dell'800 Faustino Corsi lo identifico'; come il Marmor Chium degli Antichi, ma, con il ritrovamento di cave di Portasanta nell'isola di Chio, R. Gnoli (1971) lo identifica al Marmor luculleum. Le cave sono state scoperte nell'agosto del 1966 da una equipe di studiosi guidata dal Ballance, lungo e sotto la superficie del laghetto di Kara Göl, a circa 45 km a sud-ovest di Izmir (Turchia).

L'Africano e' uno dei primi marmi colorati introdotti a Roma in blocchi ed in colonne semilavorate. La sua utilizzazione (a Roma) ha raggiunto il suo apice nel periodo che va da Augusto agli Antonini, lo si ritrova anche nell'Editto dei prezzi, all'epoca di Diocleziano, come uno dei marmi piu' costosi.

 

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