Cottanello

La denominazione "Marmo Cottanello" e' attribuita al campione n° 9 della "Collezione T. Belli" per la sua similarita' con il "marmo" proveniente dalle cave di Cottanello in Sabina (Rieti), cave sfruttate a partire dal XVI secolo. Il Cottanello e' stato uno dei "marmi" maggiormente usati nel Barocco romano.

E' costituito da una micrite di varie tonalita' di rosso (per la presenza di elementi ferromagnesiaci), che si e' depositata sul fondo della Tetide, intorno ai 60 milioni di anni fa. Con l'orogenesi alpino-himalayana, questo grande oceano si e' chiuso, con dei meccanismi che hanno portato alla fratturazione e fagliazione dei suoi fondali. La maggiore testimonianza di questo processo sono le tracce, evidenti nell'area di Cottanello, di una delle piu' grandi linee di faglia dell'Italia Centrale, riconoscibile per una lunghezza di almeno 30 km: la "faglia sabina".

Le 40 colonne dell'interno della basilica di S. Pietro e alcune colonne della basilica di S. Maria degli Angeli (Aula delle Terme di Diocleziano, ripristinata da Michelangelo) sono di questa pietra (XVI secolo).

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