Laboratorio di Spettrofotometria I.C.P.

Informazioni sul servizio

Nel laboratorio ICP-AES (Inducted Coupled Plasma – Atomic Emission Spectrometry) vengono effettuate analisi per la determinazione quantitativa di elementi chimici in tracce in campioni di minerali, rocce, acque, particolati atmosferici e industriali, ecc. Lo strumento utilizzato è lo Spettrometro ICP-AES Vista MXP Rad, prodotto dalla Società VARIAN, che determina la correzione automatica di interferenze spettrali tra le righe di emissione di elementi diversi e utilizza un software in grado di raccogliere tutti i dati e le procedure in un file, con la storia e i risultati dell'analisi. Lo spettrometro ICP-AES consente di effettuare il dosaggio simultaneo di 73 elementi compresi il B, il P e lo S, fino a concentrazioni di ppb (parti per miliardo), con prestazioni eccellenti di precisione, affidabilità e ripetibilità.
La tecnica ICP associa una sorgente a plasma induttivamente accoppiato con un rilevatore ottico (fotomoltiplicatore). Un flusso di argon trasporta il campione vaporizzato in una torcia ICP, dove raggiunge la temperatura di 6000-8000°K e avvengono la ionizzazione e l’atomizzazione.
La composizione spettrale della luce emessa dalla sorgente viene analizzata mediante un monocromatore (reticolo di diffrazione) che scinde la luce entrante in spettri intercettati da un fotomoltiplicatore.
Il campione liquido è inviato da una pompa peristaltica al sistema di introduzione costituito da una camera spray e da un nebulizzatore. L’aerosol ottenuto viene iniettato alla base del plasma, passando in zone a temperatura crescenti in cui si asciuga, si vaporizza, si atomizza e infine si ionizza, trasformandosi da aerosol liquido in particelle solide e infine in un gas. Quando raggiunge la zona analitica del plasma è in forma di atomi e ioni eccitati che rappresentano la composizione elementale del campione. L’eccitazione degli elettroni esterni produce fotoni di luce a lunghezze d’onda specifiche (emissione atomica).
La sorgente del plasma è costituita da una bobina metallica alimentata da un generatore di radiofrequenze che induce un intenso campo magnetico. Al centro dell’avvolgimento si trova la torcia, formata da tre tubi di quarzo concentrici nei quali circolano tre flussi separati di gas Ar. Una scintilla innesca la ionizzazione del gas e i cationi ed elettroni che ne risultano sono accelerati dal campo magnetico delle radiofrequenze. Le collisioni tra le particelle cariche (Ar+ ed elettroni) e gli atomi di Ar generano un plasma stabile ad altissima temperatura. Per proteggere il quarzo dalla fusione il flusso di Ar più esterno serve come gas di raffreddamento.
E' prevista una attività di conto terzi regolata da un tariffario (aggiornato al luglio 2003).

Orario di apertura

Apertura ore 8.00 Chiusura ore 15.50

Prenotazione

Telefonare, o direttamente in laboratorio

Strumentazione

Analisi spettrofotometriche di elementi Maggiori ,alcalini,alcalini terrosi e metalli su rocce rese in soluzioni con attacchi acidi.

Preparazione dei campioni

Attacchi con acidi su rocce nel lab.di chimica nel seminterrato di mineralogia.

Alcune immagini del Laboratorio

Schema_ICP-AES_2_rid Schema_ICP-AES_1_rid